Le infiltrazioni sono un trattamento medico preciso. Scelgo di usarle quando altri farmaci non bastano o quando serve agire direttamente su un’articolazione, un tendine o un punto specifico. Ti spiego sempre cosa viene iniettato, perché e cosa aspettarsi.
Le infiltrazioni sono indicate in situazioni precise. Queste sono quelle in cui le prescrivo con maggiore frequenza all’interno dei percorsi in studio.

L'artrosi erode progressivamente la cartilagine articolare. L'acido ialuronico iniettato direttamente nell'articolazione funge da ammortizzatore naturale: riduce il dolore, migliora la fluidità del movimento e rallenta il processo di degenerazione.

Per infiammazioni tendinee gravi come la periartrite della spalla o le tendinopatie del tendine d'Achille, il dolore può essere così acuto da bloccare qualsiasi altra terapia. Un'infiltrazione riduce l'infiammazione e prepara alla riabilitazione.

Vengono utilizzate per ridurre la compressione nervosa o per sciogliere nodi muscolari profondi, i cosiddetti trigger point. Agiscono in modo preciso su zone estremamente dolorose e resistenti ad altri approcci, restituendo sensibilità e forza.
Le infiltrazioni non sono mai il primo passo. Prima valuto il tuo caso clinicamente: capisco cosa sta succedendo, leggo gli esami e verifico che ci siano le condizioni giuste per procedere.
Le prescrivo quando il dolore è abbastanza intenso da limitare la funzionalità e le terapie conservative non stanno dando risultato, oppure quando serve
creare una finestra di sollievo per permettere alla riabilitazione di lavorare efficacemente.
Ti spiego sempre cosa viene iniettato, in quale punto e perché. Non è una procedura che si fa in automatico: è una scelta medica precisa, presa insieme a te.
Intervenire subito con le infiltrazioni permette di agire direttamente sull’articolazione, bloccando il processo degenerativo prima che si aggravi. Una terapia mirata e precoce lubrifica i tessuti, riduce lo sfregamento e può rimandare o evitare interventi chirurgici più invasivi.
Il farmaco (o l'acido ialuronico) arriva esattamente dove serve, senza passare dal sistema digerente, offrendo un sollievo molto più rapido ed efficace rispetto alle terapie orali.
Agire ai primi sintomi di artrosi permette di "oliare" l'articolazione quando la cartilagine è ancora presente, rallentandone l'usura e proteggendola nel tempo.
Spegne rapidamente l'infiammazione acuta che impedisce il movimento, permettendo al paziente di riprendere subito la ginnastica riabilitativa o le normali attività quotidiane.
Dipende dalla zona trattata e dalla sensibilità individuale. Nella maggior parte dei casi si avverte un fastidio simile a una puntura profonda, che dura pochi secondi. Per le zone più sensibili uso anestetico locale per rendere la procedura più tollerabile.
Molti pazienti riferiscono che l’anticipazione è peggiore della procedura stessa.
Varia a seconda del tipo di sostanza iniettata e della condizione trattata.
Un’infiltrazione di cortisone per una borsiti acuta può dare sollievo per settimane.
L’acido ialuronico per l’artrosi ha un effetto più progressivo e duraturo, spesso 6-12 mesi.
Te lo spiego in dettaglio prima di procedere, in base al tuo caso specifico.
Dipende dalla sostanza e dalla zona. Il cortisone ha limiti precisi per evitare effetti negativi sui tessuti nel tempo. L’acido ialuronico ha un profilo diverso e si presta a cicli ripetuti. Non esiste una risposta uguale per tutti: ogni piano è calibrato sulla tua situazione clinica.
Nella maggior parte dei casi sì, con qualche ora di riposo relativo nella zona trattata. Ti do indicazioni precise dopo la procedura su cosa evitare nelle prime 24-48 ore.
In genere non è richiesta una sospensione prolungata delle attività quotidiane.